"Da Poste Italiane l'ennesima spoliazione"

POTENZA - Ancora proteste per i «tagli» agli uffici postali lucani. A de­nunciare «l'ennesima spoliazione» ai danni della Basilicata è Anna Russelli, segretario generale Slc Cgil Basilicata. «Il 19 dicembre scorso, in barba a ogni rassicu­razione data da Sarmi in persona - dice Russelli - e in spregio a tutte le manifestazioni di dissenso da par­te di sindaci, amministratori, cit­tadini, sindacati e lavoratori, Poste Italiane ha chiuso 7 Uffici Postali e razionalizzato» ovvero ridotto i giorni di apertura di altri 27 uf­fici». I 7 uffici postali chiusi sono Avigliano Scalo, Gaudiano, Pos­sidente, Sterpito, San Nicola di Melfi, S. Antonio Casalini e S. Ilario di Atella.«Si chiude cosi il cerchio -prosegue - Russelli - l'azienda, dopo aver tagliato 50 zone di recapito, cala la propria scure sugli uffici, impo­nendo così la logica del profitto ad ogni costo a discapito di un'intera comunità e di lavoratori e lavo­ratrici che - come sempre - si accolleranno il peso dei tagli e della riorganizzazione». «Slc Cgil si schiera senza ten­tennamenti al fianco dei lavoratori e della comunità lucana - dice ancora la sindacalista - la nostra regione soffre di desertificazione e di una grave condizione di di­soccupazione alla quale, con que­sto scellerato piano, Poste Italiane contribuisce in maniera decisiva: posti di lavoro tagliati e uffici chiusi. Noi non ci stiamo. Poste è un'azienda di proprietà pubblica che produce lauti utili e ha il dovere di investire risorse in una regione come la nostra: rifiutiamo con forza la logica dei tagli!

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 3 gennaio 2013 

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